Dermatologia del cavallo

Dr.ssa Beatrice Funiciello, DVM CertAVP(VD) MRCVS
RCVS Advanced Practitioner in Veterinary Dermatology
La cute viene spesso considerata una struttura meno complessa e meno importante rispetto agli organi interni. In realtà svolge diverse funzioni ed il suo ruolo è fondamentale nell’interazione dell’organismo con l’ambiente che lo circonda.
La cute fornisce una barriera fisica sia come protezione da agenti esterni verso l’interno, sia come prevenzione della dispersione di fattori interni verso l’esterno. E’ un organo di termoregolazione e controllo della pressione sanguigna grazie alla propria vascolarizzazione. Svolge un’importante funzione immunologica e di sintesi di vitamina D, funge da riserva metabolica di grasso sottocutaneo e costituisce il principale organo di tatto e sensazioni termiche.
Inoltre grazie alla cute è possibile l’identificazione individuale.
Le patologie della cute sono piuttosto comuni nel cavallo, alcune costituiscono principalmente un problema estetico, altre sono condizioni anche gravi. Nonostante si tratti di una struttura molto estesa e le lesioni siano facilmente visibili, spesso le patologie cutanee sono sottovalutate e considerate soltanto in base al danno estetico che producono. Invece proprio la possibilità di vedere e campionare facilmente le lesioni permette un approccio diagnostico metodico e meticoloso.
Quando l’iter diagnostico è condotto dall’inizio, prima che le lesioni abbiano subito alterazioni dovute a cronicizzazione o tentativi terapeutici, la diagnosi e di conseguenza la terapia, risultano più rapide ed efficaci. Questo implica migliore gestione del disagio per l’animale, minor dispendio di tempo per il proprietario nella gestione della patologia, riduzione dell’eventuale periodo di pausa dall’attività e spesso anche convenienza dal punto di vista economico.

Tra le patologie dermatologiche più frequenti troviamo:

Ipersensibilità agli insetti o “dermatite estiva recidivante”
Si tratta di una reazione di ipersensibilità in particolare alle specie del genere Culicoides, è caratterizzata da prurito di vario grado durante la stagione in cui sono presenti gli insetti, da fine primavera a fine autunno. La sintomatologia tende ad essere di anno in anno più importante.

Reazioni allergiche di vario genere
Si manifestano più frequentemente come urticaria con pomfi e/o prurito, ma anche con alterazioni diverse come ad esempio perdita di pelo e desquamazione.

Micosi causate da diversi funghi
Più comunemente individuate come aree senza pelo tondeggianti, possono presentarsi anche come gruppi di peli aggregati con direzione diversa dal resto del mantello a mimare pomfi o piccole pustole. Meno frequentemente interessano anche gli strati profondi della cute formando veri e propri noduli o masse di dimensioni maggiori.

Habronemiasi o “piaghe estive”
Le lesioni compaiono nella stagione calda quando sono presenti le mosche che fungono da vettore per il parassita Habronema muscae. Questo si localizza a livello cutaneo, delle giunzioni mucocutanee e della congiuntiva provocando un’intensa reazione infiammatoria che assume l’aspetto di tessuto di granulazione esuberante (carne crescente).

Infezioni batteriche
In questo caso le manifestazioni cliniche sono varie: perdita di pelo, essudazione, croste, pustole, più o meno accompagnate da dolore (ed eventualmente edema) a seconda della gravità e della regione anatomica interessata.

Papillomi virali
Causati da papillomavirus equino, si presentano come verruche di colore chiaro, generalmente sul muso, ai lati della testa, sul pastorale, a livello del prepuzio e all’interno del padiglione auricolare.

Sarcoide
Patologia neoplastica che sembra essere causata da papillomavirus bovino. Molto comune tra gli equidi, può avere diverse presentazioni: da semplice area senza pelo e con desquamazione a nodulo, o vere e proprie masse che possono raggiungere notevoli dimensioni.

Melanoma
Altra forma neoplastica molto frequente nei cavalli grigi, con andamento principalmente benigno ma esiste anche in forma più aggressiva. Più raro nei cavalli con altri mantelli.

Carcinoma squamoso
Si tratta anche in questo caso di una neoplasia che colpisce soprattutto le aree depigmentate, in particolare le giunzioni mucocutanee (palpebre, genitali, bocca). Il suo andamento è molto variabile a seconda della lesione e dell’individuo.

Inoltre ferite traumatiche di varia entità possono, soprattutto sugli arti, esitare in tessuto di granulazione esuberante o cheloide, con conseguenze non soltanto estetiche ma anche funzionali e notevole ritardo nella guarigione.

Quelle sopra elencate sono soltanto alcune delle forme cliniche che possono colpire la cute del cavallo, esistono molte altre patologie meno frequenti ma non per questo meno importanti. Possono avere manifestazioni diverse dalle suddette, oppure apparire simili ma interessare anche altri apparati o essere di gravità diversa. Per questo è importante raggiungere prontamente una diagnosi certa ed impostare la terapia di conseguenza.
La dr.ssa Beatrice Funiciello, dopo aver conseguito la Laurea, ha studiato dermatologia all'Università di Liverpool ottenendo la certificazione del RCVS in Dermatologia Veterinaria ed esegue su appuntamento, anche come servizio di referenza per i colleghi, visite dermatologiche ad animali da compagnia ed equidi.
Per ulteriori informazioni e per richiedere un consulto o una visita dermatologica: beatrice.funiciello@bemavet.com


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  12. Scott, D.W. & Miller, W.H. a (2011) Equine dermatology II ed. St. Louis, Saunders.
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